Itinerario N. 1
Roma - Tivoli - San Polo dei Cavalieri - Vicovaro - Roc-
cagiovine - Licenza - Percile - Vivaro Romano - Vallin-
freda - Riofreddo - Arsoli - Roviano - Anticoli Corrado<
- Cineto Romano - Saracinesco - Mandela - Roma. (Km 175 circa).
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E’ un itinerario che sfiora le provincie di Rieti e dell’Aquila e consente sia la visita a monumenti di interesse artistico ed
archeologico, sia la visione di panorami suggestivi per la natura collinosa e talvolta montuosa delle località toccate. Le
strade che si diramano dalla Tiburtina sono di scarso traffico e permettono di godere della natura circostante. Si prende la via Tiburtina, si sorpassa l’Aniene e, superati i numerosi stabilimenti industriali che sorgono ai lati dell’antica strada
consolare e che fanno parte della zona industriale di Roma, si scorge a destra la corona dei Monti Corniolani, Sabini e a
sinistra i Monti Prenestini ed i Colli Albani. A 16 Km. Circa, girando a destra si può raggiungere lo splendido castello
baronale di Lunghezza, recentemente riaperto al pubblico. Subito dopo il caratteristico odore delle acque sulfuree avverte che si è a Bagni di Tivoli (Km. 25), dove sorge lo stabilimento termale delle Acque Albule, con piscine frequentate in estate. Le terme sono aperte tutto l’anno per cure di affezioni reumatiche e artistiche, con un attrezzato centro sauna dotato di impianti originali finlandesi. Successivamente si notano a destra l’antico Ponte Lucano ed il rotondo Mausoleo dei Plauzi.

Tivoli - Villa Adriana.
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Poco oltre, al Km. 27, sempre sulla destra, una strada lunga 1 Km. Porta a Villa Adriana, un immenso complesso residenziale, nel quale Adriano fece costruire degli edifici che gli ricordassero i monumenti che più l’avevano impressionato nei viaggi compiuti nel suo immenso impero: il Canopo della Valle del Nilo e il Pecile di Atene, le grandi Terme, le piccole Terme, la piazza d’Oro, ecc.. Si ritorna sulla Tiburtina. Un rettilineo, che consente di vedere sulla sinistra la pianura di Roma, porta a Tivoli (m.225 sul mare, Km. 31,5 della via Tiburtina; raggiungibile anche con l’A24). L’antica Tibur, che per la salubrità del clima e la bellezza del paesaggio fu già luogo di villeggiatura di imperatori e patrizi romani, è celebre per le sue ville. La rinascimentale Villa d’Este, voluta dal cardinale Ippolito d’Este (verso la metà del cinquecento), il cui giardino è allietato dalle monumentali fontane e dalla profusione dei giochi delle acque che si disperdono in mille rivoli e cascatelle; i la Villa Gregoriana, che prende il nome da papa Gregorio XVI, dove, fra il verde e le rocce, le acque dell’Aniene, che sgorgano dal Monte Catillo, formano le famose cascate con un salto di oltre 120 m. Oltre alle ville, si possono visitare il Tempio della Sibilla e quello di Vesta, il Duomo e la possente Rocca Pia. Tivoli vanta anche una sua caratteristica produzione di uva da tavola: il pizzutello; gustosissime sono le trote dell’Aniene sapientemente ammannite dai ristoranti del luogo. Per gli amanti del folklore, va ricordata la festa dell’Inchinata che il 14 agosto corona i festeggiamenti popolari, recando in precessione le due antiche immagini della Madonna e del Redentore.

S. Polo dei Cavalieri - La Rocca.
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Da Tivoli si prosegue per la Tiburtina Valeria, che si fa più stretta e presenta molte curve, ma diventa più interessante per l’alternarsi dei panorami. Al Km. 36 si prende a sinistra una strada che in 7 Km. di salita tortuosa porta ai 651 m. di San Polo dei Cavalieri (Km. 44 da Roma), località di villeggiatura, con boschi nelle immediate vicinanze e che consente escursioni, anche di tipo alpinistico, al Monte Morra (m. 1036). In cima all’abitato sorge la quadrata Rocca di origine medioevale, ora dei Borghese. Si scende sulla Valeria, che si inoltra con molte curve in un paesaggio collinoso e pittoresco, correndo a mezza costa o sul fondo della valle, quasi seguendo la sinuosità dell’Aniene. Oltrepassata, fra i Km. 42e 43 la monumentale tomba romana di C. Menio Bollo, si raggiunge l’abitato di Vicovaro (m. 308, Km. 45 da Roma raggiungibile anche con l’A24), su un’altura sovrastante l’Aniene, dove gli Equi fondarono Varia. Resti di mura a grossi massi ricordano
l’antica città. Ma la maggiore attrattiva artistica è il tempietto di S Giacomo, a pianta ottagonale, dal bellissimo portale,
adorno di bassorilievi, goticheggiante nella parte inferiore e rinascimentale in quella superiore. Una amena passeggiata
(Km. 2) porta al Convento di S. Cosimano, isolato su una rupe fra i cipressi; il luogo ricorda il miracolo di S. Benedetto, che quivi spezzò con il segno della Croce la coppa di veleno recatagli dagli infedeli.

Licenza - Villa di Orazio.
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Si prosegue ancora per la Tiburtina Valeria, ma poco dopo si abbandona per inoltrarsi a sinistra per la SS 314 che attraversa la valle del fiume Licenza. Dopo 3 Km. si imbocca a sinistra una strada incassata e stretta che, fra i boschi, si inerpica sino ai 518 m. di Roccagiovine dove è il castello Orsini. Si discende sulla SS 314 e si prosegue sino al Km. 35; di lì, deviando sulla sinistra per una sassosa stradina di circa 1 Km., si giunge ai resti ben conservati della villa di Orazio: poco lontana è l’oraziana Fonte Bandusia. Si ritorna nuovamente sulla 314, che diventa ora più stretta, e subito dopo si è a Licenza (m. 478, Km. 55 da Roma) che nel Museo Oraziano ospita una raccolta del materiale venuto alla luce negli scavi della villa di Orazio. Il Palazzo Baronale sorse sui ruderi del primitivo castello degli Orsini. Si prosegue lungo la valle sino al Km. 30 e si devia a destra sulla strada che sale a Percile (m. 575, Km. 58 da Roma), in pittoresca posizione. Nelle vicinanze sono i lagustelli, laghetti di origine carsica. Proseguendo sino al bivio di Orvinio, si prende a destra un strada che, in un alternarsi di collinette, porta agli 847 m. di Vallinfreda (Km. 72 da Roma), ai confini con la Sabina e l’Abruzzo. La località sorge sulle pendici meridionali del
Monte Croce, in ottima posizione panoramica che consente una fresca villeggiatura estiva.

Arsoli - Il Castello Massimo.
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Da qui un bivio conduce a Vivaro (m. 757, Km. 75 da Roma), ultimo paese della provincia di Roma, che conserva interessanti testimonianze medievali. Tornando a Vallinfreda e riprendendo la strada principale, si arriva a Riofreddo (m. 670, Km. 65 da Roma, raggiungibile anche con l’A24), ai piedi del Monte Aguzzo, su un ripiano che domina la valle. Si possono visitare i ruderi romani, che testimoniano l’antica origine del luogo e l’Oratorio dell’Annunziata, di origine romanica ma alquanto rimaneggiato nel XV sec. Subito dopo ci si immette bruscamente sulla trafficati Tiburtina Valeria (attenzione al segnale di <>). Di qui ha inizio il ritorno a Roma. La prima località è Arsoli (473, Km. 60 da Roma, raggiungibile anche con
l’A24), su un colle verdeggiante di ulivi, querce e cipressi, sulla cui sommità si innalza il possente castello Massimo, di
origine medievale ma rifatto nel XVI secolo, con sale riccamente affrescate ed un grande parco. Di qui la Tiburtina Valeria
scende nella valletta del Fosso Bagnatore, avvicinandosi sulla sinistra all’Aniene, oltre il quale si vedono pendici boscose.

Anticoli Corrado - Panorama.
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Verso il Km. 56, si prende a sinistra la strada che, superato il fiume, con ripida salita tutta curve, tra il verde, porta ad
Anticoli Corrado (m. 512, Km. 58 da Roma) che, arroccato su un cocuzzolo, domina la valle. Le sue strade e particolarmente la caratteristica piazzetta, la chiesa di S. Pietro dell’XI secolo, conservano quel suggestivo aspetto
medievale di quando, nel XIII secolo, prese il nome da Corrado d’Antiochia, che l’acquistò dai monaci di Subiaco. La
bellezza del luogo e l’avvenenza delle sue donne richiamarono nel secolo scorso artisti da ogni paese e le ragazze di
Anticoli divennero ricercate modelle e ispirarono capolavori che celebrano la grazia femminile. Si ridiscende sulla Valeria, da dove subito dopo, si dirama a destra una strada che in due Km. sale ai 523 m. di Roviano (Km. 58 da Roma), ai piedi del Monte S. Elia. La località di origine romana, oltre alla bellezza del paesaggio offre, a che si diletta di speleologia, la visita di interessanti caverne. Si torna nuovamente sulla Valeria dalla quale si diparte sulla destra una breve salita per Cineto Romano (Km. 55 da Roma) con un bel Palazzo Baronale. Al Km. 48,5, ci si inoltra, a sinistra, per una strada che in 6 Km. sale ai 908 m. di Saracinesco (Km. 55 da Roma).

Mandela - Panorama.
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Bisogna lasciare le macchine fuori dell’abitato poiché le caratteristiche ripide stradine non ne permettono l’accesso. Silenziosa località di montagna che consente riposanti soggiorni ed escursioni ai Monti Costasole e Macchia, Saracinesco è famoso anche per la bellezza dei suoi abitanti e particolarmente degli uomini, che fecero da modelli a molti artisti, forse perché conservano ancora qualcosa di quel ceppo di saraceni che nel IX secolo fondò il paese, che da loro deriva il nome. Si ridiscende ancora sulla Valera ed al Km. 47 si sale al poggio fra il torrente Licenza ed il fiume Arrone, dove sorge Mandela (m. 487, Km. 49 da Roma), che si raggiunge anche comodamente con L’Autostrada A24. All’inizio dell’abitato, il castello dei Del Gallo e la chiesa di S. Vincenzo ricca di belle sculture. Si ridiscende per l’ultima volta sulla Tiburtina Valeria, ci si dirige a Vicovaro e, campiendo nel senso inverso il percorso dell’andata, si giunge a Roma.
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